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Scopri come scegliere le cartucce estive giuste.

Scritto da Simone Manetti | 23-lug-2026 10.26.59

Nel corso degli ultimi anni, complice il progressivo aumento delle temperature, ci troviamo a cacciare “d’estate” anche fino a ottobre inoltrato. Ecco allora come scegliere le cartucce giuste.

I due aspetti fondamentali che guideranno le nostre scelte saranno: la polvere e la grammatura delle cartucce da impiegare.

Quando il caldo si fa sentire è consigliato scegliere polveri vivaci o semi-vivaci. Polveri che, bruciando molto rapidamente, riescono a spingere la colonna dei pallini ad alta velocità, determinando un rapido aumento iniziale della pressione che diminuirà rapidamente in prossimità della fuoriuscita dalla canna.

Le grammature da scegliere, approfondite di seguito nel dettaglio, saranno quelle leggere e medie. Grammature assolutamente risolutive, così come l’etica della caccia moderna ci richiede, soprattutto quando gli animali non hanno ancora un folto piumaggio e i tiri difficilmente saranno effettuati alle lunghe distanze.

 

Cartuccia sì, ma da quanti grammi?

Nel periodo più caldo della stagione venatoria, a mio avviso la scelta dovrebbe orientarsi su cartucce dalla carica leggera o media. Osserviamo la corrispondenza nei calibri più impiegati in Italia:

  • da 28 a 36 grammi nel calibro 12;
  • da 27 a 30 grammi nel calibro 16;
  • da 24 a 28 grammi nel calibro 20;
  • da 18 a 24, massimo 26 grammi, nel calibro 28;
  • da 12 a 18-19 grammi nel calibro .410.

Nei calibri minori, ovvero 28 e 36 magnum, è evidente che le grammature si siano spostate verso cariche più pesanti rispetto a quelle del passato. Questo è avvenuto perché, rispetto a prima, questi calibri vengono oggi impiegati in quasi tutte le forme di caccia e non più solo da appostamento fisso. Dovendo quindi garantirci una certa letalità e degli abbattimenti puliti, è bene scegliere delle grammature coerenti con la forma di caccia praticata.

 

La qualità della polvere fa la differenza?

In questo caso la risposta è semplice e immediata: sì, la qualità della polvere fa la differenza. Infatti, durante la stagione calda e secca, è importante utilizzare polveri caratterizzate da una buona vivacità e stabilità termica.

Perché questi propellenti mantengono una combustione ottimale anche con le alte temperature, evitando pericolosi picchi pressori. Per chi pratica la ricarica domestica, il consiglio è quello di ridurre le dosi (di polvere e a volte di piombo) rispetto agli assetti invernali, poiché il caldo aumenta la vivacità della polvere e le pressioni in canna.

Per chi sceglierà cartucce commerciali, il consiglio è quello di orientarsi su cartucce caratterizzate da una pressione residua al vivo di volata contenuta e alta velocità. Questo comporta alcuni benefici, quali il modesto rinculo e il mantenimento di un’ottima sfericità dei pallini, aspetto fondamentale anche per ottenere rosate regolari e ben distribuite.

 

Cartucce da tiro a piattello e caccia estiva: sì o no?

Le cartucce destinate alle varie specialità del tiro a volo sono molto utilizzate a caccia durante il periodo estivo, ma è corretto farlo? Ecco alcune considerazioni.

In passato si sono molto diffuse le “controdosi”, utilizzate principalmente nel sud Italia, dove da sempre le temperature vanno frequentemente oltre i 35 gradi. Cartucce caricate in modo specifico per ottenere velocità iniziali molto alte con grammature di pallini decisamente inferiori a quelle abituali.

Come già chiarito da Gianluca Garolini nel suo approfondimento:una carica di pallini lanciata a 420/430 m/s alla bocca, chiaramente anche nelle condizioni più sfavorevoli, sarà in grado di conservare una sufficiente ed adeguata velocità residua per mantenere un’idonea energia sulla preda.”.

Analizzando le recenti cartucce da tiro a volo, specialmente quelle dedicate a Sporting e Compak, scopriremo di trovarci davanti a cartucce da 28 grammi con una v1 di 420, 430 o anche 440 m/s.

Cartucce che possono essere impiegate con successo quindi, principalmente in giornate particolari, come quelle caratterizzate dall'alta pressione barometrica, ovvero sopra i 1020 hPa.

 

 

Le mie cartucce estive preferite

Lo studio della teoria ci fornisce le basi, ma è la prova sul campo a dover convincere noi cacciatori. In questi ultimi anni ho praticato prevalentemente la caccia al colombaccio e alla stanziale durante il periodo più caldo, prediligendo l’uso di 3 armi: un Beretta S2 calibro 12, un Benelli M2 calibro 20 e un Beretta A400 calibro 28.

Le cartucce che ho impiegato con maggior soddisfazione sono, nel calibro 12, le MB Gigante e Classic, la Mygra Tortora e l’Anigrina Lamellare. A queste certezze sto affiancando, sempre con maggior soddisfazione, le versioni leggere da 30 e 32 grammi della linea Privilege Game.

Per il calibro 20 invece, le mie cartucce preferite sono la F2 Classic e Classic Fiber, alleate insostituibili durante tutta la stagione, anche con il caldo più torrido. Ma, quando il gioco si fa davvero impegnativo, una F2 Long Range trova sempre posto nel mio Benelli.

Veniamo al calibro 28. La mia prima canna è quasi sempre l'Extra Rossa Fiber da 21 grammi, sostituita o affiancata come seconda canna, dalla sorella Extra Rossa con borra contenitore da 22 grammi. Come soluzione “finale”, oppure per tiri più ardui, l’Extra Rossa HV da 26 grammi è una scelta dall’efficacia certa.