Con il 2026, B&P presenta la nuova linea Legend Gen, evoluzione dell'iconica Legend e frutto di un importante aggiornamento balistico delle versioni in calibro 12. Il progetto nasce con l'obiettivo di offrire prestazioni sempre più mirate alle diverse discipline del tiro al piattello, mantenendo l'affidabilità che da sempre contraddistingue la gamma.
La famiglia Legend Gen comprende il caricamento da 24 grammi, disponibile con pallini in piombo n° 7,5 e 9,5, quest'ultimo dedicato allo Skeet, e le nuove versioni Legend Gen-S da 28 grammi, sviluppate per le discipline che richiedono una maggiore copertura o una superiore densità di rosata.
Oggetto della prima prova è la Legend Gen 24 grammi con pallino n° 7,5, specificamente progettata per la Fossa Olimpica Bossolo Gordon, un nuovo verde molto audace e buscione bianco; come vedremo, il buscione è elemento di riconoscimento immediato nella nuova serie.
La nuova Legend Gen per la fossa olimpica ha ricevuto un'iniezione di energia portando la velocità iniziale circa 10 m/s oltre i valori tradizionali del passato, il pallino n° 7,5 (2,4 mm) selezionato e indurito ha ottima sfericità e questa dote si nota sulle rosate.
Cartuccia comunque morbida alla spalla, senza rilevamento, per una seconda canna fulminea, espulsione istantanea energica sia del Beretta DT11 che nel Benelli 828S usato in prova.
Test della Legend Gen 24 grammi con il Beretta DT11
Il Beretta DT11 è un eccellente sovrapposto da tiro di ultima generazione, monta canne speciali con foratura molto particolare brevettata dalla prima casa bresciana e definita dalla stessa casa del tridente ”Steelium Pro”. Una tecnologia balistica studiata e ottimizzata a lungo, per quasi 20 anni, con la finalità di portare il rendimento balistico delle cartucce a pallini al top oggi ottenibile. Abbiamo avuto modo di provare questo fucile grazie alla visita della tiratrice Isabella Cristiani che spara come professionista nella nostra Marina Militare.
Isabella, in occasione delle prove col suo DT11, ci ha infatti dato occasione di verificare con le canne Beretta Steelium il rendimento della nuovissima Legend Gen 24 grammi con pallini n° 7,5, una munizione peraltro concepita proprio per la specialità in cui gareggia la nostra tiratrice.
Il DT11, con la gradualità di profilo delle sue canne, che si basano su un raccordo camera anima lunghissimo a triplo cono, danno come effetto un rinculo più leggero ed una graduale azione di arroccamento sui pallini che mantengono intatta la loro sfericità, con tutti i ben noti vantaggi balistici, che ricordiamo sono: minor ritardazione in traiettoria, quindi più elevata velocità residua e minor deflessione dalla traiettoria iniziale, quindi rosate omogenee, compatte, regolari e poco disperse.
Le strozzature classiche da tiro di 8 e 11 decimi hanno dato rosate di buon livello alle due distanze abituali di 30 e 36 metri, alle quali Isabella spara prima e seconda canna.

Le Legend con 24 grammi di pallini n° 7,5 in prima canna con restringimento 8 decimi hanno creato una rosata compatta e ben distribuita con circa l’85/87% dei pallini della carica, magari un pochino accentrata, ma efficace senza alcun dubbio per una rottura decisa e sicura.

Anche la seconda canna provata a 36 metri strozzata 10/10 è risultata buona, chiaramente meno densa della prima canna a causa della distanza già elevata per la leggera carica di 24 grammi di pallini n° 7,5 (2,4 mm) ma ugualmente efficace.
Test della Legend Gen 24 grammi con il Benelli 828S
Il sovrapposto 828S utilizzato è una versione polivalente del moderno fucile di Urbino, bascula di un bel argenteo satinato, con sobria piacevole incisione, selettore della canna per lo sparo sulla sicura, ma veniamo al punto clou, le canne. L’828S monta canne di 760 mm con strozzatori interni intercambiabili e foratura Advanced Impact, innovativa per le sue quote molto larghe e con profili studiati e finalizzati alla miglior balistica… che effettivamente abbiamo riscontrato.
La Legend Gen 24 grammi con pallino n° 7,5 è stata provata alla placca a due distanze classiche di ingaggio di prima e seconda canna. Abbiamo sparato la prima canna con strozzatore modified o 3 stelle (***) a 31 metri, la nostra abituale distanza media di tiro sul primo colpo; la seconda con strozzatore Full o 1 stella (*) a 35 metri, distanza media del secondo colpo, che in base ad angolazioni e direzioni può essere sparato da noi tra 33 e 37 metri.
Le rosate riflettono due punti di eccellenza. Da un lato spiccano le doti della nuova Legend Gen, equilibrata pur se veloce, con componenti di eccellenza come: bossolo Gordon, innesco 616 Fiocchi, polvere F2x24, Borra D2 pretagliata e pallino in piombo selezionato molto sferico, lucidato in giallo in speciali buratti e indurito dal 4% di antimonio (Sb).

Di prima canna la rosata è straordinaria se correlata ai 24 grammi della carica e alla strozzatura solo media. Nel cerchio da 75 cm troviamo un 82-83% dei pallini della carica, rosata discretamente regolare e densa nella zona centrale come si conviene a cartucce dedicate a questa specialità; la rosata rimane ottima anche ai 35 metri della seconda canna stavolta Full, che mantiene una rosata regolare e di perfetta densità per assicurare la rottura certa anche dei piattelli più insidiosi per inclinazione, quindi meno esposti con la loro superficie al piombo.
Abbiamo smontato due cartucce, dalle rilevazioni di pesi e quote, abbiamo trovato la chiusura in stellare a sei pliche a 57,7 mm. La carica di F2x24 è di 1,35 grammi per 23,8 di ottimi pallini Locatelli già descritti. La borra B&P è la D2 da 27 mm pretagliata perfettamente in 6 petali per i 4/5 del bicchierino, raccolta intatta e aperta regolarmente.

Le canne Advance Impact hanno denotato un abbinamento perfetto con questa nuova Legend Gen, di cui a nostro avviso esaltano le doti di raggruppamento anche in distanza, se pensiamo che proprio questo aspetto balistico è una priorità assoluta nella balistica di queste speciali cartucce, dobbiamo dire che la sinergia qui riscontrata è eccezionale.
Test della Legend Gen-S 28 grammi con il Perazzi MX8
Dopo il test delle cartucce B&P Legend Gen, con 24 grammi eseguito su sovrapposto Benelli 828S, siamo passati ad analizzare la Legend Gen S 28 grammi specifica per tiro al piattello specialità dov'è consentita questa grammatura, come la Fossa Universale, lo Sporting, il Compak ed eventualmente anche Electrocibles.
Le due cartucce da un’oncia di pallini mantengono il bossolo Gordon già visto col nuovo tubo verde ma con buscione verde nella cartuccia con borra contenitore e nero in quella con borra “Piston Skeet”. Il buscione rimane elemento di riconoscimento nella nuova serie di tre cartucce: bianco sulle 24 grammi, verde sulla 28 grammi con borra contenitore e nero su quella con borra Piston Skeet.
Mantenuta anche l’impostazione balistica, con più energia tramite un incremento della velocità iniziale di circa 10 m/s oltre i valori noti del passato. Troviamo un pallino n° 7,5 (2,4 mm) selezionato e indurito dal 3% di antimonio nella versione con borra contenitore e il n° 8 abbinato alla borra Piston Skeet.
Anche la versione con 28 grammi rimane leggera alla spalla, quasi nullo il rilevamento, a certificare la validità ammortizzante del bossolo Gordon, questo vantaggio non di poco conto si traduce in una potenzialità aggiunta per recuperi di seconda canna fulminei e poco affaticamento per il tiratore, del resto il classico Perazzi MX8 usato era nato per domare grammature ben più elevate.
Il sovrapposto Perazzi MX8 utilizzato è il modello “Trap” tipico degli anni ’70. Bilanciamento perfetto, allineamento rapido e traino corretto per un facile aggancio dei laterali più insidiosi e grande stabilità nello swing. Bascula nera brunita, ma forse era nato tartarugato, canne di 75 cm con strozzature fisse ** ed * pari a 7 e 10 decimi con foratura tradizionale a 18,3 mm, balistica sopraffina e molto performante, come vedremo nelle rosate.
Le due Legend Gen S 28 grammi con pallino n° 7,5 e 8 sono state provate alla placca a due distanze medie di ingaggio di prima e seconda canna. Abbiamo sparato la prima canna con strozzatura 7 decimi o 2 stelle (**) a 28 metri, la nostra abituale distanza media di tiro sul primo colpo; la seconda con strozzatura Full (*) di 10 decimi a 35 metri, distanza tipica nel secondo colpo, che in base ad angolazioni e direzioni può essere sparato da noi tra 33 e 37 metri.
Le rosate riflettono ancora l'ottima balistica. Sotto questo aspetto la nuova Legend Gen-S mostra bicipiti da grande atleta, spiccano le doti della ottima regolarità di rosata con distribuzioni perfette in queste cartucce equilibrate e molto veloci, dove i componenti “borraggio”, vero elemento differenziante sulle due cartucce rispondono positivamente alla balistica ricercata. La borra Piston produce rosate molto regolari e appena più generose rispetto alla borra con bicchierino, impatti in cui la corona circolare esterna è ampia e nutrita assicurando una maggiore area complessiva di impatto alla fucilata sulle medie distanze, dall’altra parte, la cartuccia con borra contenitore dà rosate più raccolte, dense e di risultato certo sul bersaglio fino ai limiti abituali della seconda canna, ovvero i 38-40 metri.
Ingredienti: Bossolo Gordon, innesco 616 Fiocchi, polvere F2x28, Borre già descritte e pallino in piombo selezionato molto sferico, lucidato in giallo in speciali buratti ed indurito dal 3% di antimonio (Sb), ripetiamo del n° 7,5 (2,4 mm) nella cartuccia con contenitore e del n° 8 (2,3 mm) abbinato alla Piston Skeet.
La rosata della Legend Gen S con borra Piston Skeet
Di prima canna la rosata della Piston Skeet con pallino n° 8 ai 28 metri nel nostro test non ha aperto come ci aspettavamo, bellissima ma appena più densa dell’atteso, una 28 grammi efficacissima con nel cerchio da 75 cm circa un 92% dei pallini della carica, rosata quindi ancora concentrata pur se discretamente regolare e ben distribuita.

La rosata con la Piston e pallino n° 8 rimane ottima anche ai 30 metri, realizzata ancora con la prima canna, ma a questa distanza l’effetto della Piston Skeet è molto più evidente con una rosata decisamente più ampia, regolare e di giusta generosa distribuzione, perfetta in prima canna perché in ogni caso garantisce rottura certa anche dei piattelli angolati più impegnativi, quindi obiettivo balisticamente raggiunto.

Legend Gen S con Borra T2 da 27 mm
La versione con borra contenitore della Legend Gen, fa uso della borra T2 da 27 mm, un componente solitamente molto usato nelle basse grammature da tiro, borra con ottimo e strutturato molleggio, che qui si unisce sinergicamente al Gordon, per dare alla cartuccia morbidezza e ottima risposta nello smorzamento dell’effetto pressorio sui pallini.
Alla placca abbiamo provato questa Legend 28 grammi adatta ai tiri medio-lunghi con la prima e seconda canna del Perazzi MX8, strozzate rispettivamente 7/10 e 10/10, quindi una classica combinazione tipicamente da tiro.

La distanza prescelta dei 35 metri è quella più frequentemente diffusa nel tiro di seconda canna sui piattelli della fossa (Olimpica e Universale) sfuggiti al primo colpo, oppure della seconda canna o dei tiri medio lunghi nelle gare di Sporting e Compak. È chiaro che, in queste condizioni, la seconda canna essendo l’extrema ratio per recuperare un colpo errato, deve dare balisticamente il meglio possibile in relazione alla grammatura, quindi pallini con buona energia residua e rosate compatte, il risultato è stato raggiunto.





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