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Cacciare il fagiano: conosciamone il comportamento e abitudini

La caccia al fagiano è una delle più affascinanti ma anche più impegnative. Il merito è senza dubbio del selvatico che si rivela un formidabile avversario per cani e cacciatori.

Per cacciare il fagiano con successo, soprattutto in stagione avanzata, è allora fondamentale comprendere il comportamento del fagiano e le sue abitudini.

 

 

Un selvatico estremamente intelligente e smaliziato

Il fagiano è uno dei selvatici cacciabili più intelligenti sotto diversi aspetti. Per prima cosa, a prescindere che sia un esemplare vecchio o giovane, nel periodo della caccia capisce subito che bisogna usare le ali solo quando non ne può fare più a meno.

Già un maschio di metà novembre può dare molto filo da torcere a cane e cacciatore.

Questo perché il fagiano per sua natura è molto sospettoso e osserva sempre l’ambiente circostante. Il suo sviluppato istinto difensivo lo porta a percepire ogni piccolo rumore e a pedinare verso luoghi più impervi e riparati ad una velocità sorprendente.

 

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Il fagiano se percepisce che l’ambiente in cui si trova non gli garantisce più protezione e sicurezza non ha problemi a spostarsi sfatando in parte il mito che recita il “fagiano muore dove nasce".

 

Non bisogna cercare il fagiano in zone spoglie di vegetazione o in quelle prive d’acqua.

 

La sua intelligenza lo porta però anche ad attribuire particolare importanza alla presenza d’acqua. Per non compiere sforzi vani avventurandosi in luoghi molti impervi è bene controllare che ci sia prima una o più fonti d’acqua nei paraggi.

In questo caso il luogo è quello ideale perché, come per tutti gli altri animali, la presenza di acqua è fondamentale anche per il fagiano.

 

 

Quando e di cosa si ciba il fagiano?

Per cacciare con successo qualsiasi preda è fondamentale sapere di cosa e quando si ciba per sapere dove cacciarla e avere quindi più probabilità di incontrarla. Nel caso del fagiano non è così semplice a causa della sua adattabilità e versatilità.

Infatti l’alimentazione del fagiano è molto variegata, il fagiano è un vero onnivoro. Nonostante sia un animale cerealicolo, si nutre anche di insetti, arvicole, lucertole, vipere, germogli, radici ed è ghiottissimo di more ed uva.

Attenzione alla presenza di uva matura! Il fagiano è pronto a compiere spostamenti significativi per arrivarci.

 

L’uva matura è la tentazione più grande per il fagiano

 

Il fagiano preferisce alimentarsi nelle ore crepuscolari o durante il primo mattino, tuttavia questa non è una regola assoluta. Infatti è un selvatico molto vorace, può arrivare a cibarsi quasi ogni ora.

Per questo motivo è difficile determinare e individuare degli orari specifici in cui il fagiano si ciba. La ricerca di cibo viene solitamente interrotta durante le ore notturne, quando per sottrarsi ai predatori o alla pioggia si appollaia sui rami degli alberi.

 

 

Dove è più facile trovare il fagiano?

Il formidabile udito di questo selvatico e il suo sviluppato istinto difensivo ci lasciano facilmente immaginare dove sia possibile trovarlo.

Il suo ambiente ideale è quello boschivo e cespugliato, caratterizzato da sottoboschi inestricabili e insidiosi roveti, è un frequentatore abituale anche delle golene dei fiumi ricche di vegetazione e macchie.

 

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I suoi ambienti preferiti sono spesso intervallati da campi coltivati, dove, come abbiamo visto, il fagiano può trovare facilmente cibo e acqua.

L’ambiente più idoneo per il fagiano è quello collinare anche se è possibile incontrarlo in pianura, nel caso di terreni abbandonati dall’uomo, oppure nelle montagne appenniniche e nelle prealpi. Tuttavia il suo ambiente ideale non supera i 1.000-1.300 metri di altitudine.

Per trovare il fagiano è inoltre opportuno considerare anche il periodo in cui lo cacciamo infatti il suo comportamento tenderà a variare sensibilmente durante il progredire della stagione di caccia.

 

 

La ricerca del fagiano nel primo autunno

Durante i primi giorni di caccia si può cercare il fagiano anche fra campi e bosco, soprattutto lungo i fossi dove sono presenti dei cespugli. Può capitare, a causa della presenza di esemplari ancora giovani, di fermarne qualcuno nel bel mezzo dei campi.

La ricerca mattutina può permettere facilmente al cane di seguire la traccia che il fagiano ha lasciato per cibarsi dopo il riposo notturno. Tuttavia non bisogna mai partire troppo presto perché la guazza notturna potrebbe mettere in difficoltà l’olfatto del cane.

 

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Non a caso molti cacciatori sostengono che l’orario migliore per incontrarlo sia durante la tarda mattina.

Inoltre bisogna considerare che durante i primi giorni di caccia il comportamento del fagiano e di molti selvatici viene alterato dal trambusto causato dai cacciatori e sicuramente se ci capita di incontrare un fagiano allo scoperto sarà sicuramente un esemplare giovane.

Quelli smaliziati o più vecchi si troveranno già al sicuro in luoghi più impervi.

 

 

La ricerca del fagiano a stagione avanzata

Col progredire della stagione sarà sempre più difficile incontrare giovani fagiani allo scoperto o in luoghi poco riparati semplicemente perché non ce ne sono più o hanno imparato la lezione sfuggendo ai cacciatori d’inizio stagione.

Allo stesso tempo i fagiani più vecchi diventano sempre più astuti e abbatterne uno sarà una vera e propria sfida.

Inoltre il bosco spoglio autunnale e le siepi prive di fogliame facilitano di molto lo stato di allerta del fagiano che può avvistare più facilmente e da lontano cane e cacciatore e percepirne meglio i rumori.

A stagione avanzata sarà praticamente impossibile fermare un fagiano in uno spazio aperto.

 

La regola fondamentale nella caccia al fagiano a stagione inoltrata è il silenzio assoluto, evitando qualsiasi richiamo a cani e altri cacciatori.

 

Conviene allora concentrarsi solo su luoghi più impervi o con fitta vegetazione. Infatti i fagiani avendo appreso il rischio di avventurarsi in zone più aperte tenderanno a non uscire dalle zone boschive e se queste sono di estensioni importanti tenderanno a sorvolarle per brevi tratti.

In questo modo rimangono al sicuro dallo sparo impedito dalla fitta vegetazione.

 

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L’unico modo per costringerlo al frullo è seguirne la pedina ed incalzarlo fino a raggiungerlo. Se il fagiano si invola prima potrebbe rimettersi in un luogo più riparato e dovremo ricominciare tutto daccapo, sempre che riusciamo a scorgere dove si rimette.

In questo caso è consigliabile cacciarlo insieme ad altri due/tre cacciatori. Uno grazie all’ausilio del cane porterà il fagiano al limite delle sue zone abituali, e gli altri si sposteranno nel frattempo, silenziosamente, ai limiti o al di fuori di esse.

In questo modo al momento del frullo il fagiano potrebbe non aver percepito l’accerchiamento e sarà molto esposto alla fucilata.

 

 

Il cane è in ferma ma il fagiano non c’è

Può avvenire che il cane arrivi molto prima del cacciatore, accenni ad una ferma e poi cominci a correre intorno al punto come se fosse impazzito.

Potremmo pensare che il fagiano si sia ormai involato senza essere visto eppure nella maggior parte dei casi è ancora lì solo che non lo vediamo.

Dove si è nascosto?

Si tratta di un comportamento del fagiano molto particolare. Il fagiano in questi casi ha spiccato un brevissimo volo per posarsi su un albero vicino. A quel punto rimane perfettamente immobile finché cacciatore e cane non se ne vanno.

In questi casi dobbiamo scrutare attentamente gli alberi vicini concentrando l’attenzione sui rami più interni e nascosti dalle foglie. Se lo avvistiamo e la distanza lo consente tentare di prenderlo con una fucilata a fermo è l’unica soluzione.

Se il fagiano si invola nuovamente lo farà in modo da mettere tra sé e il cacciatore le fronde dell’albero, impedendo lo sparo.

 

Vuoi saperne di più su questa affascinante caccia? Scarica la nostra guida alla caccia al fagiano per sfidarlo e cacciarlo con successo!

 

Guida Pratica: Cacciare il Fagiano Con Successo

Federica Gozza

Federica lavora come Marketing Manager in Baschieri & Pellagri. Il suo lavoro l’ha portata a viaggiare, cacciare e calcare campi da tiro in tutto il mondo. È un’esperta nel campo del tiro a volo e sportivo. Grazie a lei Baschieri & Pellagri riesce a scoprire e supportare nuovi talenti. Ha curato con passione la realizzazione di Hunting Spot a dimostrazione che la caccia e il tiro non sono per soli uomini!

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