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Cartuccia da beccaccia: il borraggio fa la differenza

Nella vasta gamma di cartucce da beccaccia sul mercato, troviamo quasi sempre un assetto che ha per scopo quello di aprire anticipatamente la rosata; questo perché l’incontro con la regina del bosco avviene, visto l’ambiente tipico, sempre a distanze che vanno dalle brevi (10-15m) alle medio brevi (16-26m ).

Questa distanza però non è una costante e dipende essenzialmente dalla natura del luogo. In particolare, avremo gli incontri più ravvicinati ben noti a tutti, nel bosco caratterizzato da macchia fitta e ricco sottobosco di arbusti, dove nello spazio di 15 metri la preda sarà già scomparsa alla vista.

Al contrario abbiamo però anche un'altra realtà, in cui troveremo la beccaccia su distanze maggiori, questo avviene spesso nei frutteti, nelle golene dei fiumi, nei pioppeti e nei boschi maturi, con poca e rada macchia bassa, oppure nelle radure e nei rimboschimenti con piante distanziate tra di loro.

Il tiro nel primo caso avviene entro i già detti 15 metri, spesso anche meno e in queste condizioni l’efficacia della fucilata è legata ad un valido mezzo dispersore, che andrebbe aiutato anche con canne raggiate.

 

 

Cartucce da beccaccia: i diversi tipi di borraggio

Ma veniamo alle cartucce; i metodi tipicamente adottati per dare la generosità alla rosata sono due.

L’uso di una cartuccia dispersante, quindi dotata di un sistema solitamente a crociera inserito nella colonna del piombo, croce solidale con la borra oppure distaccata, artificio antico, che dividendo lo sciame dei pallini in 4 o più settori (la borra dispersante B&P lo divide in 5) facilitano l’ingresso dell’aria tra i pallini già all’uscita della canna, creando una forzata apertura di questi settori e quindi una rosata aperta sulla breve e media distanza.

In merito alle cartucce facciamo riferimento soltanto agli assetti e sistemi usati per ottenere rosate più generose; le canne raggiate e i tratti terminali rigati sono un altro elemento efficace ma scollegato ed a parte.

La cartuccia tradizionale con borra in feltro, non è una vera dispersante, ma è ben noto che ottimizzando l’assetto essa può produrre rosate già discretamente ampie alle medie distanze, intorno ai 18-24 metri. È il caso della Mygra Beccaccia che pur senza un croisillon all’interno dei pallini, per la sua precisa messa a punto produce già a 20 metri rosate di fatto corrispondenti a quelle ottenibili solitamente 8-10 metri più lontano.

Le cartucce con borra contenitore, a differenza di queste, non sono totalmente escluse dalla caccia alla beccaccia, in quanto sono quelle con il maggior effetto disperdente quando utilizzate in concomitanza con una canna interamente raggiata o con lunghi tratti rigati terminali (paradox), questi infatti imprimendo al bicchierino la rotazione faranno girare tutta la massa dei pallini e non solo la loro porzione esterna, come avviene con borre in feltro, che infatti ottengono rosate meno disperse.

 

Mygra_Beccaccia

 

 

L'importanza dell'orlo tondo, della canna e della strozzatura

Ai primi due assetti, cartuccia dispersante e tradizionale con borra in feltro, si unisce spesso come elemento di buona efficacia, la chiusura a orlo tondo. Questa come sappiamo tende a produrre rosate meno accentrate e ottimamente distribuite, soprattutto quando alla base è stato compiuto uno studio appurato sulla sinergia tra il dischetto di chiusura e il tipo di borraggio, per favorire l’apertura dei pallini.

Ultimo ma non meno importante, ricordiamo sempre che le varie cartucce, i vari assetti e le varie numerazioni di pallini saranno sempre e comunque condizionate anche dalla canna e strozzatura utilizzata. Di fatto, chi non ha canne rigate o possibilità di montare tratti terminali rigati (paradox) impiega canne cilindriche quindi prive di strozzatura, oppure canne con strombatura "tipo Skeet" se non, appunto, gli strozzatori dotati di rigatura interna capaci di imprimere alla colonna di pallini una rotazione sull’asse che avrà un effetto centrifugo e quindi disperdente sulla massa degli stessi pallini.

 

 

Confronto delle rosate: cosa aspettarsi dai diversi assetti

Vediamo in pratica cosa accade quasi sempre. Cosa possiamo aspettarci da un fucile comune come può essere un automatico con canna di 62/66 cm cilindrica utilizzando i 3 tipi di cartuccia appena elencati?

  1. La cartuccia con borra dispersante produrrà già a 15-18 metri una rosata sfruttabile, con dimensioni di circa 50-70 cm di diametro, il doppio di una cartuccia normale alla stessa distanza, rosata, che rimarrà efficace comunque fino ai 22-25 metri di distanza.
  2. La cartuccia con borra in feltro, dobbiamo anticipare che risente molto dell’assetto dato alla carica, tuttavia in canna cilindrica ha la capacità di produrre rosate già sfruttabili di 50-70 cm dai 16/24 metri. Combinazione perfetta in zone di caccia con ambiente mediamente vegetato e vario.
  3. La cartuccia con contenitore in canna cilindrica richiede almeno 24/26 metri per poter dare rosate a tutti gli effetti considerabili aperte, congruenti con i 70 cm visti sopra. Il suo uso è tuttavia perfetto in canne raggiate per i motivi già detti.

Borra_Dispersante

 

La caccia alla beccaccia nei piccoli calibri: 28 e 410

Nei calibri 28 e 410, con pallini in piombo , pur non avendo una cartuccia non espressamente dedicata alla beccaccia, B&P si è attivata per produrre in entrambi i calibri cartucce con borra in feltro e pallini 8-9-10, che uniti a una strozzatura poco accentuata daranno risultati di rosata più che soddisfacenti, regolando la strozzatura, per tiri alle medie distanze.

Beccaccia: l'alternativa al piombo

Il discorso deve essere completato sottolineando che B&P già da alcuni anni propone per la caccia in zone tutelate con divieto di utilizzo dei pallini in piombo (SIC-ZPS-Natura 2000) una Mygra Beccaccia Bismuth cal. 12, che fa uso di pallini n°7 di bismuto, quindi considerati atossici e utilizzabili ovunque eventualmente efficaci anche per altre prede da piuma. Il bismuto è poi disponibile abbinato al feltro anche nei calibri 20, 28 e 410.

Gianluca Garolini

Gianluca lavora come esperto e consulente balistico contribuendo al continuo sviluppo di nuovi componenti e cartucce da caccia. Appassionato cacciatore con più di 30 anni d’esperienza è uno dei massimi esperti italiani nella ricarica per canna liscia e rigata. Grazie all’esperienza in questo campo è stato collaboratore di famose riviste dedicate alla caccia e alla ricarica.

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