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Slug! Una guida sulle cartucce a palla per canna liscia

La cartuccia a palla per armi a canna liscia è una munizione molto speciale e specificamente concepita per la caccia ai grossi animali o per il tiro sportivo.

La mancanza della rigatura comporta una notevole difficoltà nello stabilizzare i proiettili e rendere preciso il tiro.

Le cartucce a palla sono commercialmente prodotte soltanto in alcuni calibri, generalmente quelli più diffusi e richiesti.Troviamo infatti sul mercato munizioni slug soprattutto per i calibri 12, 16 e 20.

Negli ultimi anni la diffusione dei piccoli calibri ha fatto sì che molti produttori introducessero cartucce a palla anche nei calibri 28 e 410.

Mancano sul mercato, o sono presenti in misura minima e puntiforme, le cartucce nei calibri 24 e 32. Chi necessita di questi calibri può ricorrere al caricamento personale o a munizioni prodotte da piccole armerie.

 

 

Cartucce a palla da tiro e da caccia quali sono le differenze?

La presentazione di questo argomento impone come premessa l’analisi delle differenze sostanziali in termini prestazionali tra le munizioni slug concepite e destinate alla caccia e quelle delle linee molto moderne studiate per il tiro alla sagoma o al bersaglio.

La cartuccia da tiro sacrifica molto spesso il suo livello dinamico, quindi la sua potenza e la sua struttura, al fine di ottenere unicamente la migliore precisione ed un’ottimale stabilità dell’arma durante lo sparo.

In queste linee di munizioni, per allenamento e gare di tiro, si fa spesso uso di palle molto leggere (26/30 grammi), lanciate a velocità iniziali ridotte e con strutture semplici e non concepite per la cessione dinamica sulla preda, ma per un effetto di frammentazione che ne riduca la pericolosità durante le competizioni.

Al contrario la vera cartuccia a palla da caccia cerca di ottenere e sviluppare parallelamente ad una buona precisione, anche un’elevatissima energia, basilare ai fini dell’efficacia balistica terminale e quindi della micidialità.

 

Cinghiale-Palle-Slug.jpg

 

La struttura della palla “da caccia” viene quindi concepita con la finalità di penetrare in profondità nella preda, di essere in grado di avere un ottimo effetto fratturativo sull’apparato scheletrico e di modulare la cessione di energia in tramiti sufficientemente profondi e adeguati anche alle più grosse prede.

Infatti il cinghiale europeo può raggiungere in taluni casi i 200 kg di peso, le strutture muscolo-scheletriche di questi giganteschi animali e la loro resistenza alle ferite impongono l’utilizzo di cartucce potenti e di vettori balistici adeguatamente studiati.

 

 

Quante tipologie di cartucce a palla da caccia esistono?

Per rispondere a questa domanda e fornirti una panoramica completa delle principali cartucce a palla esistenti in commercio abbiamo individuato, in base alle scelte dei cacciatori di cinghiale, una precisa serie di palle consolidate da anni di utilizzo e da un’elevatissima percentuale di successi nella caccia al cinghiale.

 

 

Perché concentrarci sulla caccia al cinghiale?

Perché da sempre rappresenta una delle tipologie di caccia in cui, parlando di armi a canna liscia, la cartuccia a palla è una scelta obbligata. Infatti solo in alcuni casi, previsti dalla legge, è possibile sostituirla con cartucce a pallettoni. Se vuoi saperne di più ti spieghiamo come e quando utilizzarle in questo articolo.

 

Iniziamo allora il nostro viaggio alla scoperta delle più famose cartucce a palla.

 

 

La cartuccia a palla Maremmana: la più antica e versatile

Tradizionalmente preferita in passato per i fucili a canna liscia ormai conosciuta universalmente come palla maremmana.

Si tratta di una palla sferica, sottocalibrata oppure a pieno diametro, molto stabile e precisa nel tiro a canna liscia per la sua forma ed equilibrio, il baricentro ed il centro di spinta coincidono infatti in questa palla rendendola assolutamente stabile.

 

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I limiti della palla sferica a pieno diametro sono l’impossibilità di utilizzarla in canne strozzate e la sua pericolosità legata all’estrema facilità con cui rimbalza o devia la traiettoria. Ciò ha portato, nell’ultimo secolo, allo sviluppo di moltissime palle con strutture e forme meno classiche e più tecnologiche.

 

 

La palla Brenneke: un classico sin dagli anni 20’

A distanza di oltre un secolo dal suo sviluppo, una delle palle stabilmente in testa alla classifica delle preferenze di questa categoria, è la Brenneke sviluppata negli anni ‘20 del secolo scorso dall’omonimo genio balistico tedesco.

La palla Brenneke, nelle due versioni, “classic” con borra di feltro e “moderna” con impennaggio in plastica riscuote infatti ancora oggi notevoli consensi tra gli appassionati di queste cacce.

 

cartucce-a-palla-la-palla-brenneke-2.jpg

 

Si tratta di una palla discretamente precisa, mediamente deformabile e capace, per il suo profilo anteriore, di cedere efficacemente l’energia che possiede, creando abbattimenti istantanei.

Originariamente il progettista tedesco Wilhelm Brenneke, nella sua omonima famosissima palla, applicò alla base del cilindro cavo alettato una normale borra in feltro, tramite una vite.

Nelle palle di ultimissima generazione lo stesso effetto è ottenuto unendo alla palla un codolo molleggiato e solidale alla couvette di tenuta.

 

 

Altre cartucce a palla: italiane e straniere

 

La borra proiettile Gualandi

La borra proiettile Gualandi, dal peso di 32 grammi e corredata di un impennaggio che comprende il molleggio e la couvette di tenuta, vanta un livello di precisione ottimo abbinato ad una notevole capacità penetrativa.

 

Palla-Gualandi-Calibri.jpg

 

 I limiti della palla sferica a pieno diametro sono l’impossibilità di utilizzarla in canne strozzate e la sua pericolosità legata all’estrema facilità con cui rimbalza o devia la traiettoria.


Ciò ha portato, nell’ultimo secolo, allo sviluppo di moltissime palle con strutture e forme meno classiche e più tecnologiche.
 
 
 

La palla Cervo

La palla Cervo ha ereditato caratteristiche comuni ai due vettori appena visti; denota infatti una buona precisione ed una efficace azione di cessione dinamica, per la sua plasticità e per l’ampia cavità apicale.

 

Palla-Proiettile-Cervo.jpg

 

 

Le palle Foster

Riconoscibili dalla classica struttura a campana. Costituiscono il più classico e diffuso esempio di proiettile slug americano. Per anni e tutt’oggi ne sono corredate le cartucce Remington, Federal e Winchester.

 

Palla-Foster.jpg

 

Questa palla, a dispetto della sua semplicità strutturale, risulta precisa, molto deformabile e discretamente penetrante.

 

 

Palla Stendebach

Una vecchia palla con struttura a rocchetto forato, e alettata nella cavità centrale, non sono rimasti caricamenti moderni.

 

Cartucce-a-palla-stendebach.jpg

 

La originale palla non risultava particolarmente precisa, ma la sua micidialità era di eccellente livello per la sua instabilità nel tramite intracorporeo, che causando il rotolamento (tumbling) sviluppava ferite gravi e instantaneamente invalidanti.

 

 

Palla Sauvestre Ball Flechette

Di fatto un dardo di piombo indurito con impennaggio in plastica lanciato tramite un caratteristico sabot ad elevata velocità iniziale. La palla francese risultava molto penetrante e discretamente letale.

 

Palla-Sauvestre-1.jpg

 

 

Palla Ferrandi Best Stopper

Una sorta di contenitore sabot in plastica contenente 6 prismi triangolari di piombo morbido. Il proiettile italiano all’impatto sulla preda, dopo una breve penetrazione, si divideva creando 6 distinti tramiti con un eccezionale effetto di stopping e killing power.

 

Cartuccia-a-palla-ferrandi.jpg

 

 

Le cartucce a palla Baschieri & Pellagri

Molto attiva nello studio di moderne palle slug è stata la bolognese Baschieri & Pellagri. Nel corso di pochi anni, B&P ha sviluppato ben 4 tipologie di moderne palle slug.

La classica palla B&P, con una struttura mutuata dalle migliori palle del passato, vanta un’eccellente precisione ed un’ottimale capacità deformativa/penetrativa.

 

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La più recente Thirllshock, rappresenta il massimo livello di evoluzione, con caratteristiche di velocità, potenza, penetrazione e precisione ai vertici della propria categoria.Blackshock, è la versione da tiro/caccia della palla sopracitata. Chiude la linea, la palla B&P in materiale atossico.

 

 

Cartucce a palla per canna liscia e precisione

Appurato che la palla sferica risulta estremamente precisa, ma di uso problematico nelle canne strozzate, pare inevitabile e scontato che lo sviluppo sia iniziato da palle a struttura cava e con nervature esterne.

La cavità posteriore delle palle cilindriche o a campana ha portato due vantaggi molto importanti: la deformabilità, perfettamente compatibile anche con canne strozzate, e l’avanzamento del baricentro rispetto al centro di spinta che ha migliorato sensibilmente la stabilità e la precisione del tiro.

Il primo è oltremodo duplice, migliorando con l’espansione della palla anche la sua micidialità ed efficacia.Molte palle di nuova generazione hanno adottato, come soluzione per il distanziamento dei due centri (di equilibrio e di spinta) un impennaggio. Tutte queste palle sono accomunate in questo modo da un livello di precisione e stabilità che vanno dal “buono” all’“eccellente”.

Oggi non è difficile riscontrare rosate di 5 colpi a 50/70 metri, praticamente in un foro unico. 

Un esempio pratico? Le cartucce a palla Black Shock.

 

 

 

La precisione delle palle sotto calibrate

L’alternativa moderna alla palla a piena sezione, è la sottocalibrata. Si tratta di proiettili di diametro sensibilmente inferiore all’anima di canna che sono centrati e guidati nel bossolo e poi nella canna da una struttura a guscio solitamente bivalva, definito tecnicamente “sabot”.

Queste palle sono concepite per l’uso nelle canne rigate o raggiate in cui ottengono ottimi risultati di precisione. Il loro impiego in canna liscia, pur non essendo precluso, offre precisione decisamente minore.

 

 

Energia e velocità delle cartucce a palla in base al calibro

Le munizioni slug nei calibri più diffusi: 12, 16,20,28,410, sono accomunate solitamente da una velocità piuttosto stabile e rilevabile mediamente intorno ai 450 m/s. La massa di questi proiettili decresce linearmente e proporzionalmente con il diminuire del calibro stesso.

Abbiamo solitamente palle del calibro 12 comprese in un range ponderale di 28-40 grammi, il calibro 16, meno diffuso, fa uso di palle di circa 26/28 grammi. Il calibro 20, oggi molto richiesto, utilizza palle di 23/25 grammi; il 28 si attesta circa sui 17 grammi e il piccolo 410 tra i 6 e 9 grammi.

Da questa analisi, appare evidente che la riduzione ponderale della massa del proiettile è la prima responsabile del calo energetico nei vari calibri.

L’energia cinetica oscilla infatti tra i 370/320 Kgm per il calibro principale, scende a circa 250 Kgm per il calibro 16 e 20, per arrivare a 170/150 Kgm nel calibro 28 e a soli 100/80 Kgm nel piccolo 410.

 

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Molto importante risulta essere la modalità di cessione dinamica nei tramiti intracorporei. Lo studio di palle diverse per profilo, struttura e materiali, ha permesso di modulare molto efficacemente questo importante aspetto.

Oggi palle come la Thrillshock del calibro 28 e 410 mostrano con evidenza le capacità di grande penetrazione e ottimale cessione dinamica.

Poche volte come in questo genere di munizioni, si è potuto assistere ad un evidente e continuo miglioramento portato dall’evoluzione degli studi, relativamente alle strutture ed ai materiali utilizzati per le palle slug.

Oggi le migliori palle moderne per il calibro 12 sviluppano velocità iniziali prossime ai 500 m/s abbinate ad un livello di precisione “quasi” da carabina.

 

 

Le palle atossiche, come vanno e cosa portano nella balistica terminale

Negli ultimi due decenni, per le normative europee e mondiali, sono entrate in vigore regole molto restrittive sull’utilizzo delle munizioni con proiettili in piombo.

Con queste basi, si è velocizzato un processo di ricerca e sviluppo, comune a molte case produttrici, che in varie direzioni, hanno cercato di trovare una soluzione efficace e a volte geniale, a questa nuova necessità.

Tra i materiali individuati per lo sviluppo delle nuove cartucce a palla, sono emersi in primis: il rame, il ferro e le leghe di stagno/bismuto. Da oltreoceano i primi studi sono sfociati in proiettili cilindro ogivali interamente in rame sulla tipologia già utilizzata per le armi corte e ad avancarica.

Questi proiettili, contenuti in un sabot di centraggio nel bossolo e poi in canna, ottengono un’efficace espansione apicale, tramite un’ampia cavità frontale. Il loro uso dà i migliori risultati di precisione soprattutto quando utilizzate in canne rigate o raggiate, limitando notevolmente le prestazioni con impiego in canne lisce convenzionali.

Federal, Winchester e Remington hanno prodotto proiettili molto simili esattamente su questa tipologia di vettore. L’italiana Gualandi, con il proiettile Gualbo Steel, ha realizzato una slug atossica di originale disegno e di notevole efficacia, grazie alla regolare deformabilità e frammentazione conferita alla palla dalla sua struttura pretagliata.

 

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Le innovative slug Gualbo Steel. 

 

Notevole lo studio dell’azienda D Dupleks, produttrice di una peculiare ed originale palla in acciaio e polietilene, studiata per generare all’impatto una regolare espansione a corolla del proiettile stesso.

Caratteristico l’uso dello stagno come metallo atossico nella produzione dei proiettili Brenneke Rubin Sabot Nature e Big Game Palla B&P Lead Free.

 

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La palla in lega di stagno Lead Free della Baschieri & Pellagri.

 

Lo stagno con un peso specifico pari a circa 9,0 gr/cmc, consente di sviluppare un proiettile di sufficiente massa e parallelamente deformabile all’impatto per consentire un’ottimale cessione dell’energia.

La palla “leggera” (19 gr. la Brenneke Rubin Sabot Nature e 22,5 gr. la Big Game Palla B&P Lead Free) raggiunge una velocità iniziale di circa 610 m/s, livello velocitario molto alto e capace di effetti terminali simili a quelli tipici delle canne rigate con velocità sempre in grado di assicurare un positivo effetto di shock sulla preda.

Entrambe le munizioni con palla in stagno, pur di diversa tipologia, sottocalibrata la tedesca e a pieno diametro l’italiana sviluppano una precisione rimarchevole con rosate delle dimensioni di un pugno a 50 mt di distanza.

Per concludere, si può certamente dire che la ricerca impegnata e responsabile in questo settore sicuramente non facile dei materiali no toxic ha portato sul piano balistico vantaggi non immaginabili con effetti terminali superiori addirittura a quelli del piombo.

 

Guida alla caccia al cinghiale con canna liscia e rigata

 

Photos Credits:
www.grurifrasca.net
www.wikipedia.org
www.negozio.ricaricamunizioni.it
www.waffenboerse.ch
www.ballisticproducts.com

Gianluca Garolini

Gianluca lavora come esperto e consulente balistico contribuendo al continuo sviluppo di nuovi componenti e cartucce da caccia. Appassionato cacciatore con più di 30 anni d’esperienza è uno dei massimi esperti italiani nella ricarica per canna liscia e rigata. Grazie all’esperienza in questo campo è stato collaboratore di famose riviste dedicate alla caccia e alla ricarica.

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